La Nostra Storia

BREVE STORIA DEL “PREMIOCITTA’DILIVORNO”

Quello che oggi è comunemente conosciuto come “PremiocittàdiLivorno” è nato nel 1953 col nome di “Premio Rotonda”.

Il premio Rotonda non nacque per caso, né per caso fu collocato al centro del parco prospiciente quel luogo della costa livornese dove si possono ammirare i più suggestivi tramonti sul mare .

Da tempo Mario Borgiotti, pittore e noto collezionista d’arte, molto impegnato sul fronte artistico e culturale pensava di istituire un premio di pittura che avesse come proscenio sia la pineta dell’Ardenza, località costiera a sud di Livorno denominata La Rotonda, che la magnifica scogliera prospiciente che le faceva da cornice naturale. Fu così che Mario Borgiotti, nella calda estate del 1953 riunì gli amici pittori Nedo Luschi e Renzo Casali, presso il bar Brilli di fronte alla Bottega d’Arte di Livorno per dare vita al progetto e per stilare le linee principali del regolamento di quello che sarebbe stato il primo premio “La Rotonda” che si sarebbe svolto la domenica del 3 agosto del 1953. Quel giorno alle ore 8.30, sotto la stupenda pineta dell’Ardenza, molti pittori di ogni età e tendenza artistica si cimentarono, dal vero, nella realizzazione di un bozzetto che doveva illustrare le bellezze e le caratteristiche di quel luogo. Le opere furono esposte per alcuni giorni che precedettero la serata della premiazione.

Scegliendo la Rotonda dell’Ardenza Mario Borgiotti volle dare un rilievo storico oltre che artistico a quella pineta dove erano venuti a dipingere pittori da tutta Italia e dove avevano trovato ispirazione pittori come Giovanni Fattori, Ulvi Liegi e Bartolena, dove Guglielmo Micheli aveva portato i suoi allievi: Lloyd, Martinelli, Romiti e Modigliani.

Da allora lo storico premio “Rotonda” si è rinnovato ogni anno assumendo un’importanza ed una diffusione nazionale ed internazionale tanto da accogliere autorevoli figure dell’arte e della politica, dall’autorevole giuria di celebrità del 1958 composta da artisti come Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Francesco Messina e Pietro Annigoni, alla visita nel 1993 del Presidente del Senato Giovanni Spadolini, presente alla cerimonia di premiazione.

Durante gli oltre 60 anni di vita della rassegna vi è stata la partecipazione di grandi artisti come Mario Nigro alla fine degli anni cinquanta e, nelle grandi rassegne di fine anni ottanta sono state esposte le opere di Mario Schifano, Giulio Turcato, Tommaso Cascella e Gualtiero Nativi.

Strada facendo, negli anni che hanno visto ripetersi e soprattutto crescere questa rassegna, la stessa si è avvalsa della collaborazione di artisti affermati in ambito internazionale e, spesso, fondatori di indirizzi artistici come Giovanni March, ma anche da comitati di pittori labronici, dall’Accademia Trossi Uberti, dalla galleria del noto gallerista e pittore Cesare Rotini. Questa breve sintesi storica non può tralasciare di sottolineare l’importanza di Luciano Bonetti denominato “Addetto stampa storico della Rotonda” il giornalista che fin dall’inizio di questa rassegna ha prestato la sua penna attenta a cogliere gli avvenimenti salienti e gli aneddoti più simpatici e caratteristici che fanno del “Premio Rotonda”rinnovatosi, poi, con il nome di “PremiocittàdiLivorno”la rassegna più antica e conosciuta d’Italia organizzata, in anni recenti, dall’Associazione Ro-Art, ben nota è infatti la sua pubblicazione edita nel 1997 a cura di Pietro Chegai dal titolo “Pittori, luci, ombre, amarezze e speranze della nostra Rotonda d’Ardenza dal 1953 ad oggi”, Firenze, Nuova Stamperia Parenti.

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