Balestri Roberto

via Tito Speri,32

Livorno

tel. 0586/401816

ROBERTO BALESTRI

Per quanto riguarda i primi rudimenti di pittura Roberto li riceve prima frequentando lo studio prima del maestro Masaniello Luschi e poi quello di Giorgio Luxardo, con il quale realizza i primi pastelli.Il primo approccio alla pittura avviene tramite lo studio dal vero. Le prime opere infatti sono paesaggi, marine e ritrae la campagna e i vecchi scorci di Livorno, il tutto in uno stile sereno, post-impressionista.

Poi il tempo, la continua ricerca a migliorarsi e il desiderio di trovare uno stile proprio e identificativo, conduce Roberto verso altre vie, vite direi, aiutato anche dal maestro Cesare Landi che dai primi anni del 2000 lo avvia verso la ricerca di una propria identità e personalità artistica.

Ecco che allora iniziano a cambiare anche i maestri di riferimento: Morandi,Carrà,Soffici,Guttuso. E arrivano anche i primi premi importanti a dimostrare che ha valore seguire le proprie inclinazioni e come dice Roberto “una cosa tanto importante che c’è nella mia pittura è la sincerità, e pensandoci questo non è poco”.

Così scivolano vent’anni di Rotonda attraverso premi e sperimentazioni delle sue vite artistiche. Al Rotonda i primi anni si presenta con alcuni quadri volutamente ispirati a Renato Guttuso e alla sua Crocefissione del 1941 che tanto fece scalpore alla IV edizione del Premio Bergamo. Poi nel 2000 l’importante conferma del premio Borgiotti con il quadro “Vecchia Venezia” che rappresenta uno scorcio  del quartiere della Venezia dall’aria quasi rinascimentale.

E qui vediamo anche l’ultima produzione di Roberto: dal quadro vincitore del terzo premio Spalletta ai quattro quadri che saranno esposti al Premio Rotonda 2012 e dei quali abbiamo il piacere di avere qui l’anteprima. Sono quadri epurati che lasciano posto  a poche cose, essenziali e che rispecchiano le parole che Roberto,in livornese, mi ha detto a colloquio: “A me mi piace la solitudine, mi piace fare un quadro in silenzio. Questa solitudine dei quadri è dentro di me”: Ecco che allora in questi quadri dove sembra non esserci nulla, c’è tutto un uomo con tutte le sue vite.

Ma la costante delle vite di Roberto sono i ritratti. Fin dai primi approcci alla pittura e anche ancor più dopo aver frequentato l’accademia del nudo a Firenze, si è specializzato nel ritratto, che è anche la sua attuale fonte di sostentamento.

Oggi infatti i ritratti li fa per strada e lo  potete trovare spesso sul lungomare con i suoi ferri del mestiere. Alla Terrazza come a Place du Tertre a Motmartre (a Parigi), dove oggi come ieri pittori, ritrattisti e caricaturisti ti propongono un ritratto dove protagonista è la strada e il volto e la mano (dell’artista , questa). E forse Roberto ha qualcosa di bohèmien, un tocco di romanticismo fin de siècle con i suoi volti da cogliere al volo e in quindici minuti sia ha tutta la dimensione interiore ed esteriore del ritratto.

Così, augurandogli di continuare la sua ricerca nelle vite sempre con sincerità, ringrazio Roberto per essere stato così disponibile in questi giorni.

                                                                                                 Silvia  Deri

 Bibliografia

 Sara Babusci, Mangiafuoco, “la statua finta” , il ritrattista, Il Tirreno, su Effetto Venezia.

 Opuscolo mostra personale Balestri,  Galleria d’Arte D’Azeglio, Bologna 28 ott – 10 nov 2000.

 AAVV, Gli anni del Premio Bergamo, Electa, Milano 1993 .

 

opera

titolo: “Campagna toscana”

misure:   70×70

olio su masonite

 

 

 

 

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